Ebbene sì, sta arrivando il freddo. Stamattina, ore 7:15, mamma mi sveglia. Caccio un piede fuori dal letto e sobbalzo al tocco del pavimento gelato. Santi numi. Ma chi me lo fa fare di uscire dal torpore del letto? Si sta così bene rintanati sotto le coperte. Vado in cucina, guardo il termometro dal vetro della finestra: 9 gradi centigradi. Ovviamente la mia voglia di uscire di casa è ai minimi storici. Una vocina mi intima di tornare immediatamente a letto. Ma i miei genitori sono più forti di quella stramaledetta vocina. E col morale a terra (e il cervello ancora addormentato) me ne vado a prendere l'autobus.
Ore 9:00. Storia del teatro greco e latino. Che francamente è molto interessante, ma la prof spiega spedita come un treno, e starle dietro, alle 9 di mattina, rincoglionita dal sonno e dal freddo, non è cosa semplice. Oltretutto, a lezione, proietta delle slides alla lavagna e, per mostrarle più chiaramente, chiude ante, finestre e spegne le luci. Il caldo prodotto da una quarantina di alunni e la penombra creatasi non facilitano certo l'apprendimento.  
Ore 10:30. La prof ha pietà di noi e ci lascia andare. Dio solo sa come sarò ridotta a dicembre. Comunque. Nell'atrio incrocio il mio tesoro, altrimenti noto come Cris, ovvero il mio migliore amico, e ce ne andiamo assieme ad una nostra amica da Ivan, proprietario di un bar di fronte alla Cattolica. Colazione con brioches e cappuccino (per la sottoscritta piadina e thè freddo alla pesca), e aggiornamento sulla situazione universitaria. Orari di merda, professori sclerati, impiegati degli uffici dell'università che non sanno darti una risposta decente, riforma universitaria alquanto disastrosa sono argomenti all'ordine del giorno. Il mio tesoro vuole andare a fare l'Erasmus in Spagna. Sarò sincera: da persona razionale penso che per lui sia un'ottima opportunità d'apprendimento, i miei sentimenti invece dicono il contrario. Non voglio assolutamente che parta. Che vi devo dire. So già che al momento della partenza piangerò come un vitello. Lo so, esiste msn e la Spagna è relativamente vicina. Ma il pensiero di non averlo a mezz'ora di strada da me mi inquieta parecchio. Soprattutto perché lui è la mia parte razionale, riesce a tenermi a freno. Ha un carattere molto più forte rispetto al mio (che già non è dei più deboli) e non si fa mettere i piedi in testa dalla sottoscritta. E, dicevo, veglia su di me affinché non prenda decisioni avventate. Non vorrei proprio che partisse. Lo so, è una cosa egoista da dire, ma è la verità. Inoltre, come faccio senza il mio personal shopper? =)
Ore 11:30 circa. Vado a recuperare dalla Feltrinelli la mia metà letteraria, ovvero Alex. E lo faccio uscire prima che mi venga la voglia di comprarmi dei libri. Devo attendere il 21 ottobre, quando arriveranno i soldi della borsa di studio. Fino ad allora, si cerca di risparmiare. Ci trasciniamo nell'atrio dell'università ad aspettare il mio fidanzato. Ovviamente nel frattempo si ride e si scherza. Si può fare altrimenti con Alex? E' da quanto l'ho conosciuto che mi fa ridere come una pazza. Noi due, quando siamo in vena di stronzate, siamo un'associazione a delinquere: doppisensi, battute feroci, commenti idioti. 
Verso mezzogiorno arriva il mio fidanzato. E ovviamente si inserisce nel circo delle stronzate. Il trio medusa. Ci avviamo da "Panino Autunno", un bar da me così ribattezzato perchè adoro suo particolare panino, quello citato prima appunto. La ricetta è molto semplice: prosciutto cotto, scamorza affumicata, salsa ai funghi. Io venero il panino autunno. Si parla di sabato sera: molto probabilmente si andrà a vedere "BURIED", un horror su un tizio sepolto vivo per errore. Mon dieu. So già che quella notte avrò gli incubi. Adoro gli horror, ma ho paura di avere paura. In pratica sono un'idiota.  Una scusa in più per farsi fare le coccole dal fidanzato.
Ore 13:00: Storia del Cristianesimo. Regalo ad Alex una penna ad inchiostro gel blu. Io adoro la calligrafia di Alex. E adoro pure vederlo scrivere con la stilografica. Mi sa di storico vecchio stampo, o di letterato. Nel complesso è stata una lezione interessante, si è parlato della visione della morte nell'immaginario cristiano dal Medioevo fino all'età moderna. Adoro questi temi macabri.
Ore 14:00. Lezioni finite. A Letteratura Latina oggi si fa il test di lingua per le matricole, ergo a noi non interessa. Ci fiondiamo in aula computer. E ci si prende per il culo tramite fb. Adoro la vita universitaria.😉