Giusto oggi mi è arrivato un libro che avevo ordinato su http://www.ibs.it/: trattasi del manuale di Storia delle Religioni, un esame che dovrò sostenere l'anno prossimo. Frequento l'università cattolica, e di materie come questa ce ne sono tante. Non sono credente e non ho una bella opinione della Chiesa, ma codesto istituto mi è stato caldamente consigliato un po' da tutti i professori di mia conoscenza.  Così, un po' per pigrizia (non avevo voglia di andare fino a Verona, avendo la Cattolica a 2 km da casa), un po' perché l'università offre un sacco di agevolazioni e aiuti agli studenti con il reddito basso come me; e un po' perché descrittami in ottimi termini, mi sono ritrovata qui. Non è per niente un brutto ambiente, anzi. Pensavo di ritrovarmi in mezzo ad un mucchio di fanatici religiosi tutti casa e chiesa, invece l'università pullula di eretici e miscredenti come la sottoscritta. E i professori rispettano (nella maggior parte dei casi) l'opinione altrui,  e qualcuno di loro è persino poco credente. Meglio così. 
Dicevo di avere a che fare con materie quali storia della chiesa, delle religioni, del cristianesimo. Non sono male, anzi. Trovo interessante conoscere le particolarità delle varie credenze: per essere un bravo storico, bisogna conoscere anche il lato spirituale delle varie popolazioni, altrimenti non si comprenderà mai a fondo il loro modo di vivere. Degli antichi greci non si studia forse la mitologia? Comunque. Il fatto che io trovi interessanti queste materie non significa che io non critichi la religione. Anzi. E' mia opinione che le religioni ad altro non servano se non ad alimentare l'odio e la discordia fra gli uomini. Pensiamo di essere gente evoluta, eppure c'è ancora chi si scanna per un dio migliore o peggiore di un altro. Oppure persone che ti disprezzano solo perchè non hai uno straccio di Dio nella tua miserabile esistenza. Mi è capitato di incontrare gente del genere in università. Dopo averla accuratamente insultata (la diplomazia non è una mia caratteristica. Affatto.), l'ho semplicemente ignorata. Purtroppo la maggior parte dei credenti non ha la minima idea del messaggio di base delle loro religioni, ovvero la fratellanza e soprattutto la tolleranza. Ma non si può pretendere. Ho sentito con le mie orecchie espressioni di odio verso persone di diversa cultura o nazionalità da parte di coloro che insegnano catechismo ai bambini. Perfino il nuovo parroco del mio paese: non vai a messa? non sei degno del mio saluto. Alla faccia del buon vivere civile predicato da Gesù. Da episodi come questi nasce il mio disprezzo verso la religione e la Chiesa: come possono indicare la via per la salvezza eterna, se almeno i tre quarti degli ecclesiastici e credenti meriterebbe di bruciare nelle fiamme di quell'inferno da loro stessi inventato?
Fatta questa lunga disquisizione, ecco il dubbio che mi attanaglia. Essendo il terzo manuale di argomento religioso che compro, e avendo tutti e tre la copertina rosso sangue, mi domando e chiedo: il colore simboleggia l'amore per Dio o indica il sangue versato inutilmente in tutti questi secoli nel nome di Dio?

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